Nella vita ciò che fa soffrire ha una lezione importante da donarci.

La sofferenza arriva quando la vita decide di farti un dono, altrimenti senza di essa non sapresti mai cos’è la vita..

Luigi Augusto Belli

Sembra impossibile pensare che dietro a ciò che ci fa stare male, ci distrugge il cuore e ci occupa ossessivamente i pensieri giorno e notte ci sia qualcosa di positivo. Quando la mente è cieca di sofferenza e rabbia l’unica cosa a cui pensiamo è “maledire” chi ci ha messo nel tunnel infinito di notti in bianco e e giornate no, e l’ultima cosa a cui pensiamo è: cosa c’è di positivo in tutto questo?

Il partner che ci lascia all’improvviso, il licenziamento inaspettato al lavoro, l’amica di sempre che non si fa più sentire, un rapporto conflittuale con i genitori e cosi via.. I sensi di colpa non aiutano di certo, ci portano inevitabilmente a pensare quello che sarebbe potuto succedere se le cose fossero andate diversamente.

Il problema è che le cose sono andate esattamente come dovevano andare, inutile forzare il processo della vita, se è vero che tutto accade per una ragione, tutto ciò che di più bello e brutto arriva nella nostra vita è un dono per la nostra crescita.

C’è chi dalle grandi sofferenze come una malattia scopre una forza interiore inimmaginabile e trasforma la sua vita completamente in un’esistenza di gratitudine, oppure chi dopo una relazione andata a male incontra il vero amore, quello che lo fa tornare adolescente, e chi perde il lavoro inaspettatamente non perde tempo e trova il coraggio di rimettersi in gioco, magari inseguendo il sogno di una vita.

Non è detto che le cose belle che la vita ha in serbo per noi arrivino subito, bisogna volerle dal profondo del nostro cuore, cercarle, desiderarle talmente tanto, vedere oltre alle difficoltà e tenere sempre accesa la fiamma della gratitudine e della fiducia in noi stessi.

La vita ci ha preparati anche alle più grandi sofferenze, senza emozioni non saremo vivi. Ogni essere umano è libero di vivere la vita che desidera, ha il libero arbitrio di fare delle scelte, è libero di accettare il dolore come di rifiutarlo.

La lezione che ho imparato recentemente deriva da una sofferenza. Non penso alla persona che me l’ha causata, penso alla vita che mi ha offerto un’opportunità di crescita. Perchè è umano prendersela con qualcosa o qualcuno per le difficoltà che ci ha creato, ma è più costruttivo vederla da un’altra prospettiva, è un’po come giudicare la situazione dall’esterno.

Hai presente quando abbiamo bisogno di un consiglio di un amico e quello che lui stesso ci offre è la migliore alternativa? Il parere arriva da una persona emotivamente non coinvolta direttamente nei fatti perciò riesce a dare una soluzione più concreta e costruttiva.

Ecco per me trarre lezioni dalle sofferenze vuol dire mettermi al posto dell’amico per vedere più chiara la mia situazione e trovare un senso a ciò che mi sta facendo soffrire.

E’ un’po come essere i migliori amici di se stessi. Vedere la situazione da fuori significa anche domandarsi: Che consiglio darei a me stessa? E’ un esercizio volte difficile da mettere in atto ma che a volte può portare a grandi risultati.

La vita è meravigliosa. La vità è difficolta. La vita è movimento.

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