Relazioni affettive e fiducia. Come il passato influisce sul momento presente.

Quando abbiamo a che fare con il dolore molto spesso ci risulta difficoltoso elaborarlo. Si tende ad andare avanti, a lasciare che il tempo curi le nostre ferite, si spera che prima o poi tutto passi..

E’ quello che ho sempre fatto nella mia vita prima di imparare a Viaggiarmi Dentro. Relazioni finite male, conflitti con i genitori, parole che per lungo tempo sono state pesanti come macigni, provavo rancore, mi chiudevo in me stessa e provavo ad accantonare il dolore da qualche parte, nella mia mente, tanto da riuscire a volte a dimenticarmene pur di stare bene.

Ma il dolore, o ferite emotive come piace chiamarle a me, se non vengono elaborate prima o poi riaffiorano. Un’po come avvicinarsi ad una pozza di benzina con un fiammifero acceso.

La ferita emotiva che più mi ha accompagnato nella mia esistenza è la mancanza di fiducia, sopratutto nelle relazioni amorose.

In passato sono stata tradita, una dolore molto difficile da elaborare poichè ho sempre considerato il tradimento come una mancanza di rispetto. Nonostante avessi scelto la strada del perdono e della fiducia nei confronti di coloro che mi avevano ferito, mi era difficile dimenticare e mandare giù quel boccone amaro.

La mancanza di fiducia mi ha portato a vivere le relazioni in uno stato costante di allerta, un allarmismo sordo e presente nella mia mente, che mi metteva in guardia ogni qualvolta riuscivo a respirare aria di felicità e fiducia. Era come vedere sempre il pericolo dietro l’angolo anche quando non vi erano i presupposti perchè ci fosse.

La mia insicurezza riguardo alla fiducia del partner non dava alla relazione la giusta leggerezza, qualsiasi contrattempo mi metteva in allarme e non mi permetteva di vivere le giornate in maniera positiva. Il tradimento subito spegneva a poco a poco la fiamma dell’amore.

Quando incontri una persona che ti infonde sicurezza e sopratutto comprende il tuo stato emotivo causato da un passato di tradimenti non è semplice lasciarsi andare così senza pensarci. La modalità a riccio è sempre attiva. Dentro di noi sappiamo benissimo che è la persona giusta, che capisce le nostre insicurezze e i nostri cedimenti ma proprio per queste ferite emotive non usciamo dal nostro guscio con facilità.

Ma cosa vuol dire elaborare una ferita emotiva come la mancanza di fiducia?

Significa essere consapevoli che la mancanza di fiducia negli altri è in primis una mancanza che abbiamo verso noi stessi. Ciò che cerchiamo negli altri è inconsapevolmente qualcosa che non abbiamo riconosciuto appieno nella nostra vita interiore.

Avere fiducia in se stessi è qualcosa che per molti riguarda il passato e l’infanzia. Porta a non agire per paura di sbagliare. Ad avere paura delle conseguenze e a ricercare conferme all’esterno.

Da quando ho compreso che la radice del mio problema era la mancanza in fiducia in me stessa ho iniziato a chiedermi cosa potessi fare per acquisirne di più. Ho pensato che se qualcuno dovesse tradire ora la mia fiducia o le mie aspettative riguardo ad essa, non mi sentirei più la diretta responsabile, non avrei i sensi di colpa che in passato mi stravolgevano lo spirito.

Semplicemente cercherei di dare un significato al dolore e vedere la situazione da un’ altra prospettiva. Qualsiasi cosa arriva nella mia vita ha un significato. Se un’altra persona dovesse “tradirmi”in altri ambiti, lavorativi, sociali e non, sicuramente potrei starci male come è umano che sia, ma affronterei il dolore chiedendomi: In quale parte di me manca ancora fiducia?

Questo ragionamento è molto difficile da capire poichè per la nostra mente è più immediato e facile elaborare il dolore come esperienza negativa irresoluta riversando sentimenti come rabbia e rancore nei confronti della persona che ci ha causato il dolore.

La mente non vede vie d’uscita se non etichettare o “eliminare” la persona dalla nostra vita. L’elaborazione del dolore è un processo delicato e soggettivo. Ogni individuo ha il libero arbitrio di scegliere la modalità con cui affrontarlo.

Viaggiandosi dentro è possibile trovare una soluzione che ci sgancia dal passato e ci permette di vivere in maniera più autentica e leggera.

Perdonare se stessi è il primo passo per perdonare gli altri.

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