Siamo immersi nella routine

Spesso non ce ne rendiamo conto ma troppo spesso succede che le nostre giornate siano l’una la fotocopia dell’altra.

Sveglia presto, corsa al lavoro, pausa caffè, di nuovo al lavoro, lezione in palestra, spesa, fare la cena, tv e andare a dormire.

Passiamo la maggior parte del nostro tempo a lavorare e ahimè se non abbiamo la fortuna di fare il lavoro dei nostri sogni o qualcosa che ci soddisfi pienamente rischiamo di diventare schiavi della routine.

Pensieri, bollette da pagare, scadenze, figli, mutui ecc..tutto fa da contorno e proiettano la nostra mente altrove, ma sopratutto ci impediscono di chiederci:

Ma io dentro tutta questa routine..dove mi trovo?

A volte mi capita di avere la percezione di vivere la vita di qualcun altro. E’una sensazione molto strana, non è come identificarsi fisicamente in qualcun altro ma è piuttosto un non sentirsi padrona del proprio tempo.

Credo che ci sia una via d’uscita a questo meccanismo autodistruttivo per l’essere umano. Spesso la paura del fallimento ci tiene ancorati a vivere una vita che inconsapevolmente ci logora dentro. La via d’uscita non è prendere decisioni azzardate ma bensì iniziare a chiedersi:

In quale ambito sento di potermi esprimere al meglio? Che lavoro potrei fare per ore senza rendermi conto del tempo che passa?

Può essere anche un sogno nel cassetto, una passione mai coltivata o qualsiasi cosa che metta noi stessi al centro delle nostre giornate, anche solo per un’ora.

Trovare ciò che ci fa stare bene con noi stessi ci aiuta ad esprimere la nostra creatività e alleggerire la mente dai pensieri.

La nostra vita non deve essere una routine fatta solo di lavoro e impegni, cerchiamo in noi stessi qualsiasi cosa che ci faccia sentire bene ma che allo stesso tempo ci avvicini sempre di più ai nostri desideri.

Inseguire il lavoro dei propri sogni o i nostri desideri più profondi, è la via d’uscita da una vita che non sentiamo appartenerci del tutto.

Io ho scoperto un’po per caso che mi piace scrivere articoli. Ho sempre pensato però di non esserne in grado, sopratutto perché è difficile scrivere cose interessanti e grammaticalmente corrette e, non avendo competenze informatiche avanzate, pensavo di non riuscire nemmeno a crearmi un blog

Quando dal pensiero sono passata all’ azione, cercando di non ascoltare le mie paure, ho iniziato a buttare giù 2-3 articoli di getto senza pensare al dopo. Lo facevo perché mi piaceva farlo.

Ed e così che è nato il mio blog Mi Viaggio Dentro. Per me è un auto terapia, attraverso i miei articoli ripercorro quei “passaggi” fatti di paure e insicurezze, che attraversandoli, mi hanno permesso di iniziare a vedere un’po di luce nelle mie giornate.

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