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Siamo dipendenti dalla sofferenza

Siamo dipendenti dalla sofferenza, sembra quasi si faccia fatica ad essere sempre felici. Ci aggrappiamo a molte situazioni che la nostra mente vede come negative per esprimere la nostra disapprovazione, il nostro malcontento, la nostra infelicità. Sono sopratutto gli eventi più piccoli ed insignificanti a farci provare la sofferenza..Succede che non viene riconosciuto il nostro lavoro e rimaniamo delusi, non riceviamo gli auguri di compleanno e ce la prendiamo, non ci rispondono ad un sms e ci arrabbiamo, ci rubano il posto in fila al supermercato e imprechiamo.

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Non abbiamo più la possibilità di vivere la vita con gli occhi di come quando eravamo bambini perchè l’influenza e l’imposizione di regole del mondo circostante ci ha impedito di esprimerci per come siamo realmente e riconoscerci nel nostro punto di vista. Esprimiamo la nostra sofferenza attraverso reazioni comportamentali ed atteggiamenti che spesso danno fastidio anche a noi stessi e non rispecchiano in nessun modo quello che siamo.

Siamo noi gli unici responsabili della nostra esistenza, ogni persona che esiste su questa terra compie il proprio percorso. Inutile imporre il nostro pensiero, le nostre credenze e le nostre verità. Ognuno ha dentro di sè tutto ciò che gli serve per camminare senza l’aiuto o l’imposizione di regole altrui.

Vivere di completa felicità e gratitudine costantemente è sicuramente molto difficile sopratutto dopo che la nostra mente è stata addomesticata a vedere e valutare le situazioni secondo il parere e le credenze di altri. Ma dovremo partire dal presupposto che la nostra felicità dipende solo da noi e dal nostro modo di valutare e vedere le cose,  che non è assoluto ma che più si avvicina al nostro essere.

Nessuno vive la vita al posto nostro, è nostra responsabilità prenderci cura delle nostre emozioni, non dobbiamo vedere ciò che ci circonda tutto nero solo perchè le cose non vanno secondo il nostro punto di vista.

Se non ascoltiamo la nostra sofferenza e non ci prendiamo cura di essa, cercando di agire per porre fine ad essa, tutto il negativo e le emozioni che facciamo circolare nella mente e nel corpo diventano una bomba ad orologeria.

Eh si perchè tutto ciò che di negativo c’è nella nostra mente, pensieri, ansie, preoccupazioni e via dicendo vengono somatizzate dal nostro corpo e si trasformano in malesseri più o meno gravi. Il corpo ve lo fa capire quando lo avete sovraccaricato di negatività, egli ci avverte con campanelli d’allarme che dobbiamo attentamente riuscire ad ascoltare e non sottovalutare.

Per aiutare l’ascolto interiore è stato ideato il libro più completo e dettagliato sulle cause psicosomatiche delle malattie e dei disturbi chiamatosi “Dizionario della Metamedicina” per scoprire le origini della malattia, del dolore e del disagio che manifestiamo nella nostra vita. Frutto di venticinque anni di ricerche in esso sono citate più di 1300 malattie.

È un dizionario di domande che spesso contengono anche la risposta. Ma la risposta che cambierà la vostra visione e quindi la vostra vita, è la risposta che troverete dentro di voi. Grazie a questo libro, è possibile oggi imparare ad interrogarsi, trovare le emozioni ed i sentimenti all’origine del nostro vero malessere.

Abbiamo un grande compito che è quello di vivere al meglio la nostra esistenza. Non sprechiamola vivendola nella sofferenza. La felicità parte da dentro di noi.

 

 

 

 

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Viaggiatrice Senza Tempo

C’è chi Viaggia per Perdersi, C’e chi viaggia per Ritrovarsi..

Gesualdo Bufalino

Ho passato quasi tutta la vita ad immaginarmi come viaggiatrice senza tempo, la libertà che mi trasmetteva quel sogno ad occhi aperti era un concetto che mi creava un’emozione inspiegabile, la immaginavo come la via d’uscita verso la gabbia interiore fatta di paure e limiti e che mi faceva sentire costretta in una vita che non sentivo mia ma che sembrava apparentemente esser cucita su misura per me. Il tempo scandito dai venti, poi ai trent’anni e quella sensazione strana che mi spingeva sempre di più nel mio nucleo interiore e che mi sbatteva davanti una persona che non ero.. Ho avuto il coraggio di guardare in faccia il mio sogno e di combattere contro il timore di non farcela. Perchè si, se mi ci è voluto così tanto tempo a realizzarlo è proprio per quella paura fottuta e alla costante insicurezza che spingeva via quel sogno dalla mente per chissà quale futuro lontano o per quale altra vita. La paura impedisce all’uomo di raggiungere la vera felicità che sta proprio alla base dei sogni. La paura è un ostacolo della mente. Io sono una viaggiatrice dell’anima senza spazio. A febbraio sarò una viaggiatrice terrena senza tempo.

"Chiedi e ti sarà dato" – Il potere di creare la realtà.

Non ho mai dato importanza a questa affermazione, pensavo fosse la classica frase motivazionale per aspirare a qualcosa di grande nella vita. Mi dicevo sempre che se fosse stato vero che bastava chiedere tutti avrebbero avuto la vita dei propri sogni con facilità..

In realtà è vero, non è cosi immediato e semplice ricevere ciò che si desidera, l’elemento fondamentale resta sempre e comunque la determinazione e la convinzione di ciò che si chiede. Non basta dire: voglio diventare ricco, voglio comprare una casa, voglio aprire un negozio ecc.. Bisogna credere veramente in se stessi e sopratutto pensare di avere tutte le possibilità per realizzare i propri desideri.

Perchè in fondo non ci sono limiti se si vuole realizzare qualcosa.. Se il vostro più profondo desiderio rispecchia lo scopo della vostra vita state tranquilli..la vita farà di tutto per aiutarvi nella vostra realizzazione..

Solamente vi viene “chiesta” una cosa semplice..la fiducia in voi stessi. Niente altro. Non so se avete mai sentito la frase:”se non ci credete voi nessun altro lo può fare al posto vostro!”..Alla fine è vero nessuno può vivere la vita al posto vostro!

Un grande limite che spesso sento dire è: “Ormai non ho più l’età!”. Se vi può essere d’aiuto provate a leggere esperienze di persone che a 50 anni realizzano i loro desideri, oppure persone che da zero hanno realizzato cose impensabili per la mente umana..Rircordate siamo tutti uguali, tutti abbiamo un potenziale e un talento unico ed inimitabile.. Siamo noi i creatori del nostro destino.

Quindi iniziate a pensare che tentare di realizzare i propri desideri può essere fattibile. Ponetevi dei piccoli obbiettivi. Mal che vada non potete di certo dire di non averci provato!

A proposito di grandi desideri, se avete bisogno di un’po di ispirazione vi invito a leggere il libro “Hero” di Rhonda Byrne. A me è stato molto d’aiuto per trovare la motivazione giusta per crederci davvero e andare verso la strada del mio sogno. Leggendo il libro ho capito di avere tutte le carte in regola per farlo.

La paura ci sarà sempre anche quando il sogno lo avete realizzato, non c’è niente di sbagliato, ma non lasciate che la paura vi blocchi. Abbiate fiducia e perseguite i vostri obbiettivi con determinazione.

E sopratutto non pensate che i soldi siano un limite. Non ci sono limiti per sognare, pensate che io ho realizzato il sogno della mia vita, ovvero quello di viaggiare con neanche 2 stipendi messi da parte.. E questo mi sta aiutando molto sapete perchè? Perchè mi stimola a cercare nuovi obbiettivi per creare la vita che voglio.

Tutti noi meritiamo di vivere la vita che desideriamo. Mettetevi sulla strada dei vostri sogni e la vostra vita cambierà per sempre.. ve lo posso assicurare! Chiedete all’Universo, chiedetelo con la convinzione che ci metterebbe un bambino per ottenere ciò che vuole, proiettate nella vostra mente la vita dei vostri sogni, immaginate ogni dettaglio e sognatela ad occhi aperti..

Se pensate che tutto ciò che ho scritto sono le solite parole al vento o qualcosa buttato li per raccontare l’ennesima esperienza di persone che ce l’hanno fatta vi invito a guardare oltre e non ascoltare la vostra mente che con paure e limiti vi devia costantemente il percorso, ma cercate di concentrarvi su ciò che il vostro cuore vi dice.

Alla fine la risposta è dentro di noi.

La Verità che non mi hai detto

Le bugie ci fanno male. Le destiamo. Ci tagliano il cuore a metà. Ci ripromettiamo che nulla cambierà, che sapremo perdonare e che saremo pronti a voltare pagina, a volte ci riusciamo, a volte il peso è troppo da sorreggere e ci allontaniamo.

La credenza che abbiamo è sempre quella, i bugiardi non cambieranno mai, se una persona dice le bugie le dirà sempre e noi ci rifugiamo in questa idea perchè ci fa sentire al sicuro e nel giusto. Una cosa che ci viene difficile fare è metterci nei panni dell’altra persona. Siamo troppo feriti e arrabbiati per cercare di andare oltre la bugia e capire il “perchè” una persona sia stata spinta a mentirci.

Quali sono le paure che spingono una persona a mentirci? Le nostre reazioni forse? Probabilmente si ma le bugie causano danni irreparabili per la nostra mente quando con tutto il cuore vorremo perdonare.

Le bugie aumentano i punti di domanda nella nostra testa. I perchè e i sensi di colpa ci martellano, se non riusciamo a trovare un significato o una spiegazione logica iniziamo ad avere i sensi di colpa, magari proviamo a sentirci un’po responsabili per le bugie che ci sono state dette. In realtà è solo un modo per dare un senso alla situazione, perchè in fondo sappiamo che non ci sono vere responsabilità, tutti prima o poi sbagliamo, noi non siamo infallibili.

Le persone si comporteranno sempre in maniera diversa da noi, c’è chi ci farà del male, chi del bene chi darà un valore aggiunto alla nostra esistenza, chi ci lascerà e via dicendo.. non siamo i diretti responsabili per le azioni altrui, tutti gli eventi che sperimentiamo fanno parte della vita. Accadono per permetterci di perdonare, di andare oltre, di lasciare quei sentimenti negativi che accompagnano un torto subito o il dolore di una bugia. Perdonare non vuol dire essere deboli, anzi si dimostra una forza d’amore per se stessi che va oltre a tutto e questo non vuol dire essere costretti a tenere una persona nella nostra vita, si può perdonarla e lasciarla andare.

Sebbene per la mente il perdono sia difficile per il cuore lo è molto meno.

La verità ci libererà sempre. Il perdono anche.

Siamo Donne Forti

Siamo donne che non chiedono aiuto, donne madri, donne figlie, donne indipendenti, donne fragili che alzano muri più per autodifesa che per orgoglio, siamo donne che camminano sole verso il successo ma sopratutto siamo donne forti che sanno di farcela da sole.

Essere una donna forte molto spesso non è un pregio, nelle relazioni a volte ci troviamo in difficoltà, quando si tratta di avere un partner dal carattere più debole sentiamo il “peso” di essere un gradino al di sopra. Non è sentirsi arrivate o superiori è semplicemente sentire di essere in qualche modo rivali, alcuni uomini comprendono il nostro essere e quindi riescono a vedere la nostra parte più intima e fragile, altri cercano di sovrastarci e spegnere la nostra fiamma.

Una donna dal carattere forte tenderà sempre ad imporre le proprie intenzioni e idee, a cercare il confronto e l’approvazione altrui anche se alla fine farà sempre di testa sua. E’forte con i deboli e debole con i forti.

Nelle relazioni, siamo noi donne forti a sentire il maggior bisogno di essere amate. Perchè dietro la nostra corazza da dure in realtà si nasconde un passato in cui abbiamo dovuto imparare a riprenderci e a non dipendere da nessuno. Abbiamo avuto carenze di affetto e presenze affettive, per questo cerchiamo stabilità affettiva nel partner e se viene a mancare il nostro allontanamento è inevitabile.

Sentiamoo il bisogno di lasciarci andare, di essere meno dure con noi stesse, di fidarci un’po più degli altri, di smettere di proiettarci nel passato e vivere il momento presente. Perchè nelle relazioni non deve esserci il più forte o il più debole, dobbiamo imparare a guardare le persone come specchio di noi stesse.

Siamo donne forti e un’po speciali. Perchè senza le corazze siamo fragili. E le persone ci amano proprio per questo.

Vivere una nuova vita

Dedicato a tutti coloro che nella vita hanno fatto un passo importante, a chi ha superato una malattia, a chi sta lottando per guarire, a chi ha realizzato il proprio sogno e a tutti coloro che sentono di vivere una nuova vita.

Perchè la nuova vita siamo noi. E nessun altro.

E la sensazione che si prova è impagabile, ci si sente forti, come se niente ormai ci può fermare, ma sopratutto ci si sentiamo VIVI.

La nuova vita arriva quando si superano le paure di non farcela, quando ci si affida alla vita perchè in fin dei conti solo essa ha nelle mani il nostro destino. E non c’è niente di più bello che affidarsi e per una volta non preoccuparsi del risultato. Si assapora e si accoglie giorno per giorno quello che arriva, si da valore alle cose, ci si dedica piu tempo, si inizia ad amarsi di piu.

La nuova vita offusca la parte del passato che non ci appartiene più, quasi a ricordarci che ciò che siamo ora è ciò che siamo realmente. Non abbiamo più bisogno di circondarci di oggetti superflui, non cerchiamo di apparire per ciò che non siamo, non vogliamo piacere a tutti. Ci accettiamo per come siamo.

La nuova vita ci spinge a condividere ciò che è stato con le persone che ci circondano, esprimiamo tutto il nostro entusiasmo e quanto di più bello e doloroso ci ha portati alla realizzazione e alla consapevolezza di noi stessi.

La sofferenza è solo uno dei tanti passaggi che ci permettono di evolvere.

E ringraziamo la vita per questo. Grazie vita perchè senza le difficoltà che ho incontrato nella mia esistenza non sarei la persona che sono ora ma sopratutto sarei rimasta ancorata a mille paure che mi avrebbero impedito di scoprire chi c’era dietro a tutte le maschere che ho inconsapevolmente indossato per tutta la vita.

Succede sempre la stessa cosa. Perchè?

Una persona nuova entra a nella nostra vita ed ecco che si ripresenta una dinamica del passato che noi conosciamo perfettamente.

La dinamica in questione riguarda un episodio del passato che ci ha segnato particolarmente e che ha mandato a repentaglio un’amicizia, una relazione d’amore o di lavoro.

Credendo che la questione fosse ormai superata ed elaborata, nella nostra vita entra una persona nuova che trac! Si comporta esattamente nello stesso modo di quella persona che in passato ci ha fatto soffrire.

Volete un esempio concreto? Pensate ad una donna che nella sua vita incontra sempre e solo uomini che si dichiarano liberi come il vento e poi dopo qualche mese viene fuori che sono sposati.

E subito pensiamo, ma perchè ancora a me? Perchè trovo tutte persone cosi? Che si tratti di amicizia o amore sembra che questa dinamica ci perseguiti da sempre. Un’ amica che si è comportata in maniera disonesta, un ex che ci ha traditi, un collaboratore che ha cercato di fregarci e cosi via.

Forse l’ambito più gettonato per le dinamiche scomode sono proprio le relazioni d’amore. Sembra sempre che sul piu bello, quando pensiamo di aver finalmente trovato la felicità e ci sentiamo tranquilli, ecco che arriva la nostra “simpatica” dinamica come un fulmine a ciel sereno e a noi cadono le braccia.

La dinamica di una persona che prima delle nozze ci pianta senza spiegazioni, la dinamica di un compagno/a che intrattiene una relazione non solo con noi ma con altre persone, oppure troviamo l’ennesima persona bugiarda disposta a negare anche davanti all’evidenza nonostante noi conosciamo perfettamente la verità, ci sentiamo usati, traditi, disgustati e chi più ne ha più ne metta.

E allora cosa è utile chiedersi a questo punto?

Cara vita, cosa devo imparare a riconoscere e consapevolizzare in me stesso? Cosa non ho ancora imparato al riguardo?

Anzichè proiettarci sulle persone o le situazioni che continuano ad entrare nella nostra vita a riproporci le stesse sofferenze, la vita in questo modo vuole che noi spostiamo il focus dall’esterno verso il nostro interno.

Abbiamo poca fiducia e amore verso noi stessi? La vita ci manderà persone o situazioni che ci metteranno alla prova e la fiducia che avevamo riposto nell’altro inizierà a vacillare o cadrà del tutto. Se non ci fidiamo di noi stessi non ci fideremo mai degli altri. Idem per l’amore.

Pensiamo di non essere all’altezza o di non avere valore nel lavoro? La vita ci presenterà dinamiche lavorative in cui metteremo in dubbio il nostro potenziale e cadremo nello sconforto piu totale anzichè riconoscere che in realtà noi siamo di piu di ciò che pensiamo.

Esempio molto semplice e comune, capita per alcuni di accettare sempre lavori in cui l’ impegno, la responsabilità e la qualità del lavoro non è rapportato allo stipendio che ci viene dato. Iniziamo a riconoscere che noi valiamo di più e cerchiamo realtà lavorative migliori o chiediamo che ci venga riconosciuto il giusto valore. Se stiamo zitti non cambierà mai nulla.

E’un “gioco” un’po inverso se ci pensate. Io a volte rispetto alle dinamiche che mi si ripresentano faccio fatica a capire quale aspetto della mia vita devo valutare e rafforzare. Però come sempre cerco di guadare la situazione dall’esterno. E’un lavoro di introspezione un’po difficoltoso ma utile.

Certo, se pensate che sia un inguistizia ciò che vi accade ed un inutile perdita di tempo Viaggiarsi Dentro, allora sarà sempre più difficile comprendere perchè nella vita attirate sempre le stesse situazioni.

Vedere il denaro come un’energia. Ciò che doniamo è destinato a ritornare.

Non è il denaro a determinare chi siamo

Tutta la nostra esistenza dipende dal denaro, o cosi crediamo.

Il denaro ci serve per vivere, per pagare le bollette, per il mutuo per i figli e per tutto ciò che ci permette di vivere un esistenza dignitosa.

C’è chi possiede molto denaro, chi fa fatica ad arrivare a fine mese, chi lo sperpera, chi lo accumula, insomma ognuno ha le sue abitudini riguardo al denaro. La credenza che accomuna un’po tutti è che senza il denaro veniamo esclusi dalla società o che la nostra realizzazione personale non possa avvenire e i nostri sogni non si possono avverare e cosi via..

Ciò che spinge l’essere umano a costruire credenze attorno al denaro è proprio la società stessa. Di conseguenza tendiamo a custodire gelosamente tutto per la paura di rimanere a tasche vuote, e l’ultimo pensiero che abbiamo è quello di gioire e condividere la nostra abbondanza con le persone che ci circondano.

Perchè è difficile condividere la ricchezza?

Perchè abbiamo paura. Certamente se vincessimo alla lotteria sarebbe semplicissimo donare denaro a chi ne ha bisogno, possedere una somma ingente aumenta il concetto di stabilità e sicurezza e quindi condividerne una parte è assolutamente facile.

Avete mai provato a pensare al denaro come ad una specie di energia? Se è vero che ciò che dai ritorna nella vita dovrebbe funzionare anche con il denaro. Ed io credo, anzi ne sono proprio convinta che sia cosi.

Sono sempre stata una persona legata al denaro, attenta e scrupolosa nel gestirlo, acquistare qualcosa richiedeva diversi giorni di valutazioni, quando mi veniva chiesto aiuto mi trovavo in difficoltà, non perchè non volessi aiutare chi mi chiedeva denaro ma perchè in questo modo la mia certezza e sicurezza iniziava a vacillare.E se non fossi riuscita a recuperare i soldi?

Poi un bel giorno mi sono stufata, ho semplicemente smesso di vedere il denaro come unica fonte di felicità. Perchè se da una parte ero felice e appagata pensando di riuscire a mettere soldi da parte e avere dei risparmi, dall’altra non mi sentivo libera e spensierata di spendere o donare soldi senza esser sopraffatta dai sensi di colpa.

La cosa che mi ha permesso di staccarmi da questi pensieri è stata quando mi sono decisa a realizzare il mio sogno di viaggiare in giro per il mondo. La mia mente mi ha sempre detto di non aver abbastanza soldi per farlo, il mio cuore invece lo desiderava talmente tanto che ho pensato: Non saranno mica i soldi ad impedirmi di partire. E cosi ho fatto mi sono decisa a partire.

Ho abbandonato la certezza di uno stipendio fisso. E difficile da credere ma non mi fa più paura. In qualche modo so che me la caverò.

Ho iniziato a condividere il mio denaro per sostenere il sogno di altri viaggiatori, comprando i loro libri, inviando donazioni, lascio volentieri le mance, aiuto chi è in difficoltà offrendogli qualcosa, insomma faccio tutto intenzionalmente e consapevolmente senza aspettarmi nulla in cambio, immagino il mio denaro circolare e contribuire a rendere le giornate altrui migliori. Non ho quasi più sensi di colpa e paure e devo dire che sto decisamente meglio.

Quando metti in circolo il denaro con intenzioni pure e positive questo torna, in altri modi ma torna sempre. Provare per credere.

Perché a volte la rigidità verso i figli impedisce la loro espressività

Fin da quando siamo piccoli ci vengono imposte delle regole, giuste o sbagliate che siano rappresentano a volte dei limiti per la nostra realizzazione.

“Non fare questo altrimenti ti fai male..” “No! Non farlo ti sporchi!” “Non toccare quello, non fare questo, se non fai i compiti non guardi la tv, se no studi no diventerai mai nessuno..” “Se ti comporti bene avrai quello, se fai arrabbiare la maestra ti darà brutto voto, questo non si fa è sbagliato, quel gelato non ti piace ecc ecc”

Siamo tutti o quasi stati cresciuti così. Non c’è nulla di sbagliato nell’impartire una buona educazione ai figli e preservarli dal pericolo purchè si lasci spazio alla creatività e alla scoperta del bambino.

Vedo spesso genitori spazientiti che rimproverano figli anche piccolissimi per il solo fatto di aver toccato un oggetto sui ripiani di un mobile o per aver cercato di raggiungere qualcosa che non fa parte dei loro giochi.

E parte subito è un coro di: No! No! Non si tocca!

Credo che essere genitori sia un compito assolutamente difficile e non c’è nulla di male nel fare errori, nessuno è perfetto ma si dovrebbe imparare dagli sbagli sopratutto se c’è di mezzo la crescita di un essere umano.

Provate a pensare, è come se noi fossimo desiderosi di toccare o scoprire qualcosa e ci viene detto sempre di no. Credo che questo atteggiamento a lungo andare smorzi la curiositá di un bambino e crescendo diminuiscano sempre di più i suoi stimoli.

Si può evitare che un bambino faccia qualcosa che non vogliamo semplicemente distogliendo la sua attenzione dall’azione senza rimproveri verbali ad alta voce e cercare di intrattenerlo con qualche altra attività.

Probabilmente ad alcuni genitori mancano le energie, il lavoro è pesante, le giornate sono stressanti e si rischia che quella poca pazienza rimasta venga compromessa ed esternata in maniera sbagliata.

Ricordate che quei piccoli esseri umani un giorno cresceranno e voi sarete sempre il loro punto di riferimento. Anche se vi tolgono un sacco di energie pensate a come sia bello per loro avere la libertà di potersi esprimere senza condizionamenti e senza giudizio. Non siate voi a crearglieli , lasciateli liberi di farlo, lasciate che siano loro ad imparare dai loro sbagli, non anticipateli sempre.

Un’educazione troppo rigida caratterizzata da rimproveri ad alta voce rischia di farli sentire insicuri nel muovere i propri passi, cercheranno sempre la vostra voce e la vostra approvazione perché sono stati abituati così sin da piccoli. “Non lo faccio altrimenti i miei genitori si arrabbiano”, “meglio che chiedo prima a mamma e papà se posso farlo”

Ovviamente sto parlando di situazioni leggere della vita di tutti i giorni, non sto parlando di temi più seri o situazioni comportamentali che hanno alla base altre problematiche. Mi riferisco alla libertà di espressione che dovrebbero avere tutti i bambini.

Credo solamente che piccoli accorgimenti possano giovare la crescita di un bambino. Anche se a volte avete esaurito la pazienza e per calmare vostro figlio lo piazzate davanti alla tv o allo smartphone cercate di non farlo. Siamo cresciuti bene anche in un epoca in cui non esistevano, preserviamo i nostri figli da queste distrazioni che tutto hanno fuorché sviluppare la creatività.

Siate bambini anche voi con loro, giocate, parlategli, fategli tante domande, rendeteli curiosi, raccontate loro tante belle storie, siate sempre un modello da emulare non da suscitare paura.

Perché confrontarsi con le proprie paure è difficile

Viaggiarsi dentro non è una cosa da tutti.

Spesso si rimane così come si è. Non si va oltre quelle ombre oscure perché come è comprensibile che sia, fa paura vedere ciò che inevitabilmente porta a galla emozioni e stati d’animo forse anche troppo forti da gestire.

Vale davvero la pena di tenere tutto dentro?

Evidentemente no. Ma ogni essere umano deve cercare le proprie verità quando e come crede.

C’è chi trova giovamento da una semplice meditazione, dallo yoga, da un libro, dalla musica o in tante svariate modalità che sentiamo ci rappresentano e che in qualche modo ci sollevano il morale e alleggeriscono la nostra mente.

Confrontarsi con le proprie paure e con i propri limiti é di per se un compito arduo. Spesso accantoniamo i problemi del nostro essere per la difficoltà di capirli ma sopratutto perché mettendosi a nudo emergono parti di noi che facciamo fatica a mostrare alle altre persone.

Impariamo ad accettare tutto ciò che ha fatto parte della nostra vita, che sia qualcosa di positivo che di negativo. Analizziamo le situazioni per capire quale parte di noi é emersa e se davvero ci identifichiamo nella modalità in cui abbiamo gestito la situazione, che si tratti di un diverbio o di un limite della nostra mente.

Un aspetto che ha sempre fatto parte del mio carattere é il CONTROLLO.

Controllo sulle persone e sulle situazioni. Soprattutto per il primo caso ho compreso come il desiderio di avere tutto sotto controllo nasce dalla paura di perdere le persone. E questo, inevitabilmente, si ricollega ad un passato in cui da bambina non avevo stabilità affettiva.

Abbandonare questa paura e il desiderio di controllo, significherebbe perdere molte mie certezze mentali e materiali ma in realtà mi mostrerebbe per come realmente sono. Ovvero una persona desiderosa di amare incondizionatamente senza paure di essere rifiutata e abbandonata.

Il controllo è solo un’etichetta che mi sono cucita addosso. Vivrei sicuramente meglio senza l’esigenza costante di avere sempre il “potere” sulle persone.

Individuate una vostra paura o un vostro limite e guardatelo inizialmente dall’esterno. Poi come un giudice di voi stessi analizzatela senza sensi di colpa o giudizio e chiedetevi:

Chi sono io senza questa paura/limite?

Cercate la parte più autentica di voi stessi, non abbiate paura. Sotto un muro di corazze si trova la nostra vera essenza.

Rimarrete stupiti di quanta bellezza si nasconde dentro ognuno di noi.

Perché la via d’uscita è Viaggiarsi Dentro.

La paura è solo un limite della nostra mente. Oltre la paura si trova l’Amore.

La separazione dei genitori vista dagli occhi di un bambino

I rapporti finiscono. Papà e mamma non si vogliono più bene. Litigano sempre, urlano, si dicono brutte parole e ogni tanto papà picchia la mamma. Finalmente io e la mamma andiamo in una nuova casa, ho quasi 8 anni e vivo principalmente con lei, ogni tanto dormo dalla zia, dalla nonna, un’po dal papa anche se non so perchè quando dormo da lui ho sempre mal di stomaco e digrigno i denti.

Quando è ora di stare con papà mi sento a disagio, lui parla della mamma con la sua nuova compagna e lo sento pronunciare parole infelici e piene di rabbia. Ogni tanto passa verso di me e mi chiede dove siamo state, io e la mamma, lo scorso week end, ma sopratutto ci tiene a sapere se con noi c’era qualcun’altro. Ho quasi paura a rispondere perchè voglio difendere mia mamma, so che se dico la verità lui cercherà di farle del male.

Voglio bene al mio papà anche se quando stava ancora con la mamma tornava a casa ubriaco e si metteva ad urlare. Ricordo bene una sera, era tardi, lui non era ancora rientrato in casa, io e la mamma stavamo guardando la tv quando ad un certo punto sentiamo sbattere la porta del garage. Era rientrato. La mamma mi ha preso velocemente per mano e ci siamo nascoste dietro la porta in camera. Da li non ricordo più nulla. Ho ancora vivido il ricordo del rumore della porta che sbatte e dei passi pesanti di mio padre mentre saliva le scale. Il mio cuore batteva fortissimo.

Voglio bene anche a mia mamma anche se quando stava ancora con mio papà spesso mi picchiava anche per motivi banali. Non ho ricevuto molto affetto da parte sua ma nonostante questo era l’unica persona con la quale mi sentivo al sicuro. Sapevo che qualsiasi cosa fosse successa lei era vicino a me. E’sempre stata molto severa con me, avevo sempre paura di fare qualcosa di sbagliato.

I miei genitori mi hanno cresciuto come meglio potevano, apparentemente non mi mancava nulla ma forse non si sono resi conto che la cosa di cui avevo più bisogno era il loro amore e affetto. Ho sempre cercato di rispettarli anche se crescendo ribolliva in me un sentimento di rabbia inconsapevole nei loro confronti. Sono cresciuta prima del tempo, dopo la separazione non andavo più bene a scuola, ero molto aggressiva e strafottente.

Ho sofferto in silenzio. Ho tenuto tutto dentro.

All’età di 33 anni credevo di aver ormai metabolizzato la separazione dei miei genitori. Solo ora che ho iniziato a Viaggiarmi Dentro ho consapevolizzato che molti blocchi che mi porto dietro da sempre provengono dalla mia infanzia e da quel periodo.

Il blocco maggiore riguarda l’amore. Mi risulta difficile accettare l’amore come un sentimento puro e leggero. Sono sempre inconsapevolmente “chiusa a riccio“. La mia corazza è dura da abbattere. Vivo con la sensazione di non meritare amore e l’amore che provo per qualcuno non è mai del tutto spontaneo perchè vivo costantemente la paura dell’abbandono da parte degli altri.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto i bambini siano spugne e assorbano i comportamenti degli adulti. Anche se sembrano immersi nei loro giochi i bambini percepiscono tutto. Gli umori, la tristezza, la felicità e la rabbia.

Li crediamo bambini quando a volte sono più adulti di noi.

Per quanto la situazione possa essere difficile e drastica salvaguardate i figli dai litigi, dalle urla (anche verso di loro), impariamo a guardarli come dei piccoli adulti. Non fategli mai mancare l’appoggio, l’incoraggiamento, ma sopratutto l’amore. Siate sempre sinceri e non pensiate mai: Tanto sono bambini! Dai 0 ai 7 anni un bambino assorbirà dai vostri comportamenti e dalla realtà che lo circonda tutto quello che servirà a formare il suo carattere. Traumi, paure, dolori saranno parti indelebili della loro esistenza.

I figli non vi odieranno mai per esservi scelti un’altra vita. Anzi spesso una vita costretta tra genitori infelici li rende ancora più tristi. Ricordate sempre che la vostra felicità è anche la quella dei vostri figli.